I NOSTRI PROGETTI

Scopri le iniziative e i progetti dell'Associazione Yemaya APS

BIODANZA

Disciplina Olistica per Relazionarsi Post-Pandemia

La Biodanza è una risposta alle Relazioni Umane Post-Pandemiche. Rivolgendo l'attenzione al “non verbale” con il movimento fisico con l’uso della musica che è lo strumento capace d’indurre l'emozione che sostituisce lo stato di Ansia e Paura con la percezione del Benessere e della Gioia, attraverso la Gratitudine si riconosce il bello, già presente in noi ed attorno a noi.

 

Il nostro sorriso oggi nascosto dietro le mascherine, fa sì che lo sguardo abbia un’importanza tale d’assumere un vero e proprio nuovo linguaggio oltre che essere e restare lo specchio dell’anima.

Imparare a Riconoscere le emozioni indotte dalla musica ci porta ad una sensazione di Benessere Psico-Fisico che migliora l'essere Umano e di conseguenza anche la società stessa che ci circonda.

La Relazione nasce prima tra l’Io e il Sè, per passare man mano nell'ambito della Coppia, della Famiglia, del Gruppo sociale tra Amici, sul Lavoro e nella Società del Mondo.

La Metodologia della Biodanza è basata sul silenzio senza l'uso della parte corticale, stimola ed agevola così l'ascolto del sé emozionale, attraverso degli esercizi fisici a corpo libero, adatti a tutte le età senza limite d’impedimenti, in quanto ognuno muove fin dove riesce le parti del proprio corpo, anche solo un lieve movimento oculare può chiamarsi riflesso ad uno stimolo della musica.

L'obiettivo è quello di rieducare l'Essere Umano che è diventato sempre più stressato, definito "malato" di solitudine e carente d’amore, con il senso di abbandono anche sociale insieme alle ingiustizie ed ai conflitti culturali, famigliari e sociali fino a rendere faticoso l’accettare sé stessi e gli altri, come Esseri che appartengono ad un unico disegno Vitale.

Le varie differenze, visive, culturali, linguistiche e sociali sono uno spunto di crescita incredibile ove vi sia una convivenza basata sul Rispetto dell'altro e del sé, in ogni ambito sociale, lavorativo, di rieducazione alla socializzazione e condivisione, stimolato fin dalla prima infanzia.

Utilizzando le cinque linee della Vivencia, Vitalità, Sessualità, Creatività, Affettività e Trascendenza, Rolondo Toro Anareda ha messo le basi per offre Strumenti di riconoscimento emozionale per migliorare la qualità della vita nel Qui e Ora di tutti i giorni in contesti protetti dove ogni essere umano può avvicinarsi in sicurezza allo sperimentare sé stesso attraverso gli altri componenti del gruppo guidato dal facilitatore.

Nel raggiungere l’obiettivo che questa campagna si prefigge, riusciremo a portare questo corso di Biodanza in tutta Italia e nelle già presenti oltre 62 Scuole nel Mondo con una Università nel Cile riconosciuta.

CITTA' DESERTE IN CONCERTO

La Musica come Balsamo per la Vita.

I Concerti Musicali come momento di Benessere Post-Pandemico Promossi dai Comuni ed Enti che desiderano ripopolare le loro Piazze e i loro Teatri a rivivere l’onda musicale.

Un modo di Ritrovarsi insieme, godere della bellezza della musica, condividere emozioni positive diventa un'occasione importante per tornare alla normalità.

La musica è terapeutica in ogni sua forma: come ascolto, come pratica attiva, come elemento integrante di altre discipline artistiche come la danza e il teatro.

I Comuni e le Associazioni d'Italia possono promuovere i Concerti come attività Musicali, coinvolgenti e consapevoli per ridare quella spensieratezza persa dovuta alla Pandemia. I concerti attivano i sensi sensoriali smossi dalle note musicali che coinvolgono le Persone che hanno perduto i loro cari e la serenità di condividere esperienze musicali artistiche con i propri concittadini.

Questa è una sana proposta attiva che i Comuni possono sponsorizzare e ne saranno arricchiti. Mediante questi concerti a discrezione degli organizzatori potranno essere eseguiti racconti, aneddoti musicali, attività pratiche vocali o ritmiche, di giochi danzati e di improvvisazione musicale.

L’obiettivo è che tutte queste attività sono state predisposte per far entrare più concretamente l'ascoltatore nel magico e misterioso mondo della Musica e renderlo un fruitore più consapevole e felice.

Soprattutto si cercherà, in questo mondo sempre più virtuale, di dare esperienze corali concrete per recuperare anche attraverso la musica un contatto reale tra le persone la propria voce e il potere coinvolgente di essere grati alla vita.

BORSA DI STUDIO MASSIMO BERTOLOTTO

Questo Contributo aiuta a creare Borse di Studio in memoria di Massimo, un uomo stroncato da un infarto improvviso a 70 anni. Massimo era una persona dotata di un fine intelletto, non avendo avuto figli suoi si è sempre prodigato per aiutare i nipoti a continuare negli studi.

In Sua memoria l'Associazione Yemaya APS vuole raccogliere fondi per permettere ad altri ragazzi di proseguire negli studi, confermando l'importanza della Cultura e Ricerca in cui Lui credeva.

Il modo migliore per Onorare la Sua vita sempre in aggiornamento, mai statico, sempre alla ricerca della crescita, è mantenere vivo lo spirito di ricerca e sapere delle nuove generazioni perché possano trovare delle soluzioni in questo momento critico, Massimo lavorava nel campo delle risorse energetiche alternative e dei carburanti, per ripulire il pianeta dai Rifiuti trasformandoli in Energia pulita.

Massimo nasceva nell'autunno del 1951, il più grande di sette fratelli in una famiglia di commercianti di bestiame, da qui ha capito l'importanza del riciclo delle materie di scarto nell'agricoltura.

Ha iniziato da subito a ricercare soluzioni per ridurre la produzione di rifiuti, ad esempio come poter usare  i liquami come fonte di nutrimento per i lombrichi producendo humus per rendere fertile appezzamenti di terreno desertico in Libia creando oasi.

Massimo Bertolotto

Un altro progetto importante è stato il recupero del calore dalle stalle degli animali studiato in Germania.

Massimo si è dedicato anche alle energie alternative, prima con gli impianti di Biogas in processo anaerobico producendo metano e ricavando energia elettrica, lavorando successivamente per ridurre l'inquinamento da CO2 si è interessato agli impianti di alghe, anche con l'utilizzo di queste nella cosmesi, si è impegnato tramite studi e ricerche per ottenere biocarburanti efficienti, fino ad arrivare all’utilizzo dell'idrogeno per ridurre i costi e l’inquinamento del pianeta.

Per fare questo ha viaggiato tanto, dalla Germania alla Francia, attraversando i Pirenei, si stava avvicinando anche ai paesi dell'Est quali Romania, Slovenia e Albanese, atterrando anche negli Stati Uniti e in Cina.

Tutti i suoi traguardi e le sue conquiste relazionali personali e lavorative, sono state possibili grazie al suo carattere burbero e tenace, agli studi nella Comunità dei Salesiani a Valdocco, seguiti poi da quelli di Architettura al Politecnico di Torino.

Nel suo tempo libero si dedicava con passione ai suoi hobby il ciclismo, lo sci e il nuoto, le lunghe passeggiate in montagna, il senso del bello lo ha guidato verso di mobili antichi e oggetti d’antiquariato. L'incontro con persone speciali, quali luminari teologi, chimici, scienziati e pranoterapeuti lo incentivavano a studiare tutto ciò che non conosceva; Massimo credeva nella giustizia divina, ma anche nelle diverse forme di energia che governano il mondo, avendo anche una la passione per la storia, in particolare per i Cavalieri Templari che risuonava con il suo gran cuore generoso, altruista e capace di sottile affettività. Un uomo che smuoveva mari e monti, instancabile cittadino del mondo.

Veniva accolto e si adeguava alle situazioni per lavorare in loco a fianco degli imprenditori agricoli, una figura che faceva da ponte con la parte pragmatica chimica e burocratica, che spesso ha rallentato molti progetti pionieristici in Italia.

È possibile visitare alcuni dei Suoi progetti realizzati a Nus in Valle d'Aosta, un impianto di Biogas nato come progetto pilota grazie all'intervento della Regione; a San Cassiano in Trentino all'Hotel Fanes, un 5 stelle con spa incentrato sul benessere, interamente scaldato dall'impianto di Biogas ed alimentato dagli scarti della ristorazione e liquami delle stalle limitrofe.

Il dono che vogliamo fare a Massimo, in sua memoria, è dare la possibilità di formare negli studi delle energie alternative altre menti brillanti, per rendere possibile realizzare altri impianti per il benessere sociale, energetico, cercando una risoluzione ai problemi attuali di RIFIUTI, ENERGIA e AMBIENTE.

 

C'è sempre, nella nostra vita, una misteriosa coerenza, un filo conduttore, una trama che qualcuno chiama vocazione, o chiamata, o addirittura destino. Che dobbiamo saper riconoscere e che dobbiamo avere il coraggio di non tradire se vogliamo restare noi stessi, e fare qualcosa che vale.

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